Com’è noto, l’oppressione di genere si nasconde dappertutto, tra le più eclatanti delle gesta e le più subdole delle azioni quotidiane. Nel contesto di estrema disinformazione e di riduzione sistematica al silenzio in cui viviamo, tuttavia, possono volerci anni per riuscire a decostruirsi e combattere. Questo articolo propone dieci libri, altamente diversificati, da leggere per informarsi liberamente e per imparare a riconoscere l’oppressione dove non pensavamo di trovarla.
Oltre Marie, prospettive di genere nella scienza / Nastassja Cipriani, Edwige Pezzulli / 2023.
Il libro delle scienziate Cipriani e Pezzulli è un’opera di saggistica che risulta scorrevole come un pezzo di narrativa. Anche se il titolo potrebbe ingannare, il saggio è rivolto a tutte e tutti e non solo a coloro che fanno parte del mondo scientifico. In questo volume scritto a quattro mani, le autrici accompagnano chi legge in un viaggio attraverso l’oppressione di genere nascosta nelle scienze e nel contesto accademico, tramite una serie di esperimenti sociali raccontati in modo semplice e puntuale. Mettendo in discussione metodi educativi, libri di testo, contesti lavorativi e situazioni quotidiane, il libro ci porta a riconsiderare, in ottica di genere, ciò che abbiamo sempre dato per scontato: l’attendibilità della scienza e delle sue verità assolute.
Porno, una storia orale / Polly Barton / traduzione di Scherfigg, Clara Miranda / 2023.
Porno è un pezzo di saggistica che ricorda, nelle modalità in cui è scritto, un romanzo epistolare. L’autrice racconta di diciannove conversazioni sul porno avute con diverse individualità: tra persone in una relazione o single, cis-etero e queer, soggetti vanilla o kinky. Polly Barton, andando contro le tesi focaultiane della Volontà di Sapere, sottolinea la necessità di mettere in discorso l’indicibile: il porno e le fantasie sessuali. L’opera ci costringe a confrontarci con le nostre stesse abitudini di consumo di pornografia, viaggiando tra diversi concetti: la masturbazione, l’etica, il desiderio di violenza e la libertà sessuale. Il porno, quello stesso argomento che crea profonda divisione tra il femminismo abolizionista, quello sex-positive, e lo spettro che si trova nel mezzo, viene raccontato in tutte le sue sfaccettature e controversie.
Autistiche, donne nello spettro / Clara Törnvall / Traduzione di Daniele Marannino / 2023.
Il testo di Clara Törnvall è una vera e propria rivelazione. L’autrice, a cui è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico in età adulta, accompagna chi legge in un viaggio informativo che si colloca nel mezzo tra l’essere un’autobiografia, un saggio ed una raccolta di interviste. Il libro ha un taglio squisitamente femminile, l’autismo viene raccontato in un modo completamente diverso dal solito: con le lenti di una donna. Le rappresentazioni mediatiche e popolari dell’autismo sono solite descrivere persone con particolari abilità matematiche e scarse capacità di relazionarsi socialmente, ma, soprattutto, di uomini. La rappresentazione delle donne autistiche nella cultura mediatica risulta, invece, praticamente nulla. Il mondo neuropsichiatrico è in qualche modo speculare a quello mediatico: si utilizzano criteri diagnostici tipicamente “maschili” per la classificazione delle persone autistiche, risultando in un processo di invisibilizzazione delle donne con autismo, destinate a non essere riconosciute. L’opera è rivelatrice per tutte le lettrici neurodivergenti, ma è anche utile a decostruire gli stereotipi ed i giudizi comuni sui disturbi dello spettro autistico. L’autrice apre una discussione sull’autismo femminile in modo del tutto innovativo, donando a chi legge anche una raccolta di spunti di lettura per poter approfondire il tema.
Critical Ecofeminism / Greta Gaard / 2017.
L’opera di Greta Gaard è un saggio filosofico adatto ad un pubblico che è già avanzato negli studi di genere e transfemministi, sconsigliato invece a chi è ancora al primo approccio verso questo mondo di scoperta e decostruzione. Il libro risulta a tratti complesso anche per chi già mastica ecofemminismo, in quanto richiede un alto livello di decostruzione; tuttavia, l’opera risulta in un saggio interessante e che tratta di temi estremamente rilevanti, da una prospettiva che interseca una moltitudine di soggettività subalterne. Il saggio si apre con un’introduzione teorica, continua illustrando dei casi studio, sul latte, i fuochi d’artificio e gli animali nello spazio, concludendo con l’esposizione di diverse manifestazioni popolari della cultura ecologica moderna, ad ampio raggio e fuori dal contesto accademico, da una prospettiva di genere.
Meno Cazzate / Nat Gildi / 2023
Il libro di Nat Gildi parla di sesso, ma è molto lontano dall’essere un romanzo erotico. Si tratta, piuttosto, di un romanzo autobiografico, nel quale l’autrice ci parla della proprie esperienze sessuali nel corso della propria adolescenza e prima età adulta. Le storie raccontate, in tutta la loro unicità e particolarità, riescono comunque a risultare in un’esperienza condivisibile da coloro che hanno vissuto la scoperta della propria sessualità all’inizio del Ventunesimo secolo, con la rivoluzione digitale, le app di dating e l’universo online, tutte le sue libertà ed i suoi pericoli. Nat Gildi racconta della sua esperienza con il mondo BDSM e dei rapporti di potere, dei quali non esita a raccontare anche gli abusi. Il romanzo accompagna chi legge in un’esperienza reale e realistica, di cui travolge il vissuto emotivo. L’opera parla anche del poliamore vissuto dal punto di vista di una persona monogama, di dipendenza dal sesso; ma soprattutto, parla degli abusi di potere da parte degli uomini, egregiamente riassunti nella frase “non tutti gli uomini, ma, per ognuna di noi, almeno uno”.
Against White Feminism. Notes on Disruption / Rafia Zakaria / 2021
L’opera di Rafia Zakaria è un saggio ed al contempo un manifesto politico. Inserendosi nel filone del femminismo intersezionale, il libro sottolinea come il femminismo bianco utilizzi le stesse dinamiche oppressive del patriarcato, creando una relazione di potere diseguale tra donne bianche, all’estremo superiore, e donne razzializzate, a quello inferiore. L’autrice utilizza un metodo di analisi interdisciplinare, che spazia tra l’indagine storica, l’analisi di film e serie TV, avvenimenti quotidiani, dati statistici e non solo. “Against White Feminism” è un saggio filosofico, storico, politologico, sociologico e, per dirla breve, omnicomprensivo. Rafia Zakaria ci accompagna verso la comprensione di dinamiche tanto subdole ed implicite quanto eclatanti ed alla luce del sole, auspicando un cambiamento che non tutte riescono ad immaginare: la ricostruzione della solidarietà inter-etnica e la ripoliticizzazione dei soggetti collettivi.
Bastarde Disperate / Dahlia De La Cerda / 2023 / Traduzione: Cavarero, Sara.
Questo romanzo a dir poco toccante è ambientato in Messico, e ha come protagoniste alcune donne, le cui storie sono intrecciate tra loro: o direttamente, all’interno della trama, o sono comunque legate tramite il grande tema del libro, la morte violenta. Le vite delle protagoniste si evolvono tra narcotraffico, sfruttamento della manodopera femminile, povertà, migrazione, prostituzione e stupro, raccontate in modo tale che le donne si rivolgano direttamente a noi che leggiamo, come se ci trovassimo davanti a loro. Ogni protagonista è diversa, con connotati e vite differenti, eppure il filo rosso che le lega risulta accomunarle più di quanto le diversità non le distinguano. Immerso nei crimini d’odio, il libro risulta essere una dolorosissima denuncia della misoginia che pervade la società messicana e non solo. La penna dell’autrice è al tempo stesso geniale e straziante; l’opera così realistica da ferirci inevitabilmente.
Schiava e Libera / Sojourner Truth / Traduzione e cura: Raoul Lolli / Prefazione di Thomas Casadei / 2023.
“Schiava e Libera” è un racconto biografico di Sojourner Truth, donna nata tra il 1787 ed il 1800, in schiavitù. Dopo aver passato circa quarant’anni come schiava si liberò, scappando dal padrone Dumont, e iniziò la propria avventura da pioniera dei diritti civili. Camminando per gli Stati Uniti e predicando l’abolizionismo e l’antirazzismo, Sojourner Truth fu tanto sprezzata dagli schiavisti quanto sostenuta da chiunque appoggiasse la sua causa, e le altre cause di liberazione, fino ad arrivare ad essere personalmente stimata da Abraham Lincoln e U.S. Grant, tra le altre e gli altri. Il curatore Raoul Lolli unisce le due opere originali di Sojourner Truth, The Narrative of Sojourner Truth e The Book of Life, di cui sceglie alcuni racconti da cui emerge la grande personalità dell’attivista ante-tempo. Oltre ad essere un’autobiografia, l’opera risulta anche in un romanzo storico, che ci offre una straordinaria prospettiva della schiavitù dall’interno. La traduzione in italiano di Raoul Lolli fa entrare nel panorama storico-letterario italiano la questione della schiavitù in modo del tutto inedito; questione troppo spesso ignorata dai programmi scolastici e dalla memoria collettiva. Durante il Convegno delle Donne di Akron, Ohio, del 1851, Sojourner Truth disse: “ritengo che se i neri del Sud e le donne del Nord si mettono insieme a parlare di diritti, presto i maschi bianchi saranno in difficoltà”, aprendo le porte agli studi sull’intersezionalità molto prima che questa diventasse un concetto. A lei si deve la celebre frase “Ain’t I a Woman?” che in poche parole racchiude la lotta transfemminista, antirazzista e di classe contro il capitalismo eteropatriarcale bianco.
Undrowned, Lezioni di femminismo Nero dai mammiferi marini / Alexis Pauline Gumbs / 2023 / Traduzione di Marie Moïse.
Il libro di Gumbs è una piacevole scoperta. Dal contenuto poetico, espone diciannove lezioni di femminismo Nero impartiteci dalle mammifere marine, da cui possiamo imparare tutte: ascolta, respira, ricorda, pratica, collabora, sii vulnerabile, sii presente, sii feroce, impara dal conflitto, onora i tuoi limiti, rispetta il tuo manto, poni fine al capitalismo, rifiuta, lasciati andare, vai a fondo, resta Nera, rallenta, riposa e, infine, prenditi cura delle tue benedizioni. Il libro è un’opera che non può essere contenuta in un solo genere: è un manifesto politico, un saggio, una guida, un testo poetico e molto di più. È fierezza e opposizione, rivendicazione e riappropriazione. Un’opera che trasmette calma e speranza, concepibile come una “meditazione per movimenti sociali lunga un libro”. Nel testo l’autrice richiama, rivoluzionandola, la tecnica del flusso di coscienza. Gumbs ci porta in un viaggio nel mondo delle mammifere marine, trovando analogie tra queste e le donne nere, ma anche altri soggetti subalterni, donando una nuova prospettiva al concetto di agency. Le mammifere marine, oppresse dal capitalismo tanto quanto noi, ci insegnano come fare per sopravvivere ad esso e raggirarlo. Una scelta schierata è anche quella della traduttrice Moïse, che utilizza il femminile sovraesteso per descrivere le creature marine e per riferirsi a chi legge, aiutandoci a comprendere il messaggio nascosto e meraviglioso che parla a tutte noi.
L’Autoritratto / Natalie Rudd / 2021 / Traduzione di Isabella Polli.
“Autoritratto” è un manuale di storia dell’arte che appartiene alla collana “Art Essentials”, la quale si propone di illustrare le opere in modo semplice ad un pubblico ampio. Il libro risulta decisamente innovativo nel suo essere integralmente femminista: oltre a citare artisti uomini bianchi, a cui una buona parte di manuali di base della storia dell’arte si limita, inserisce un gran numero di artiste provenienti da diverse aree geografiche ed appartenenze etniche, scoprendosi realmente omnicomprensivo. Come suggerito dal titolo, l’opera esplora il mondo dell’autoritratto in diverse epoche storiche, usando un approccio tematico: indaga come l’autoritratto viene usato per esplorare i sei grandi temi “dal cameo al centro della scena”, “fra vita e lavoro”, “introspezione”, “qualcosa di personale”, “cambiare volto” e “partenze”. Tra le tante parole chiave del libro figurano i concetti di metamorfosi, intimità, idealizzazione, narcisismo, maschera, status, che ci costringono a riflettere sulla nostra stessa percezione identitaria. Oltre ad essere femminista nel suo modo di presentarsi, il libro parla apertamente di femminismo e di opere auto-ritrattistiche utilizzate come sovversione delle norme di genere e non solo, ricordando grandi artiste femministe come Ana Mendieta, Jenny Saville, Cindy Sherman, Catherine Opie, Zanele Muholi, Helen Chadwick, Mona Hatoum e Faith Ringgold. L’opera risulta più che piacevole da leggere e da scoprire, con un’impaginazione esteticamente bella e accattivante: il libro non si limita a parlare d’arte, diventa esso stesso un’opera da collezione.