Evitate di cadere…
siate vigili in rete.
La rete, la benedetta rete chiamata internet. La tecnologia, santa tecnologia. Tutte le conquiste della scienza dovrebbero migliorare le condizioni di vita dell’uomo; ma non sempre è così. L’atomica la ricordiamo per la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, ma anche per la produzione di energia elettrica “pulita”.
La rete internet è indubbiamente un grande vantaggio nella vita di tutti i giorni, ma l’uso e l’abuso che in molti ne fanno è anche causa di morte. È il caso di questi giorni di un ragazzo spinto al suicidio da un suo coetaneo per via digitale. Tutti i giorni, milioni di ragazzi in tutto il mondo sono perseguitati attraverso la rete: insultati, derisi, offesi, minacciati, taglieggiati con la minaccia di diffondere immagini riprese nella nostra intimità. Di fronte a tutto questo, non possiamo fare nulla; la diffamazione a mezzo internet è un fiume in piena inarrestabile. È come quando qualche vigliacco diffonde su di noi in forma anonima delle falsità: non possiamo fare nulla. Il presunto amico che vi riferisce i pettegolezzi si rifiuterà di rilevarne la fonte e di testimoniare. È la cosiddetta omertà, che c’è ovunque.
E che dire dello smart? Nuoce gravemente ai bambini: fino ai 12 anni la corteccia cerebrale non si è ancora formata; nei più piccoli c’è il pericolo di ammalarsi di tumore. L’uso dello smart in modo compulsivo, prolungato quando si raggiungono i 20 anni, può portare ad ammalarsi di demenza o di Alzheimer.
In molti casi, la colpa dell’abuso dello smart è dei genitori.
Lasciamo ai lettori le conclusioni.
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