Evitate di cadere…
siate vigili in rete.

Di Roberto Fronzuti

La rete, la benedetta rete chiamata internet. La tecnologia, santa tecnologia. Tutte le conquiste della scienza dovrebbero migliorare le condizioni di vita dell’uomo; ma non sempre è così. L’atomica la ricordiamo per la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, ma anche per la produzione di energia elettrica “pulita”.
La rete internet è indubbiamente un grande vantaggio nella vita di tutti i giorni, ma l’uso e l’abuso che in molti ne fanno è anche causa di morte. È il caso di questi giorni di un ragazzo spinto al suicidio da un suo coetaneo per via digitale. Tutti i giorni, milioni di ragazzi in tutto il mondo sono perseguitati attraverso la rete: insultati, derisi, offesi, minacciati, taglieggiati con la minaccia di diffondere immagini riprese nella nostra intimità. Di fronte a tutto questo, non possiamo fare nulla; la diffamazione a mezzo internet è un fiume in piena inarrestabile. È come quando qualche vigliacco diffonde su di noi in forma anonima delle falsità: non possiamo fare nulla. Il presunto amico che vi riferisce i pettegolezzi si rifiuterà di rilevarne la fonte e di testimoniare. È la cosiddetta omertà, che c’è ovunque.
E che dire dello smart? Nuoce gravemente ai bambini: fino ai 12 anni la corteccia cerebrale non si è ancora formata; nei più piccoli c’è il pericolo di ammalarsi di tumore. L’uso dello smart in modo compulsivo, prolungato quando si raggiungono i 20 anni, può portare ad ammalarsi di demenza o di Alzheimer.
In molti casi, la colpa dell’abuso dello smart è dei genitori.
Lasciamo ai lettori le conclusioni.

pH creata con IA

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