E’ stato firmato oggi, nella sede di Confindustria Benevento, il protocollo
d’intesa per la definizione di un modello di gestione dello scalo merci a
Ponte Valentino.
A siglare l’accordo, il presidente degli industriali sanniti, Oreste
Vigorito, il presidente del Consorzio Asi, Domenico Vessichelli e i
rappresentanti di Assofer, Armando De Girolamo e della Federazione degli
autotrasportatori, Felice Santoriello.
Presente alla firma del Protocollo, il Sindaco di Benevento Clemente
Mastella.
L’accordo firmato oggi segue quello istituzionale sottoscritto qualche
settimana fa con Comune e Provincia ed assume un carattere più operativo.
Anche se la Campania rappresenta il 9,5% della popolazione e il 6,1% del PIL
nazionale, solo il 3.6% dei treni merci circolanti in Italia ha origine o
destinazione in Campania, percentuale che scende al 3% se riferita alla
massa lordo trasportata.
In Campania sono presenti 1.400 km di rete (1.100 km per traffico
ferroviario) di cui il 60% a doppio binario e l’80% elettrificati.
Scenario attuale
Le linee più rilevanti per il traffico ferroviario merci sono le direttrici
nord/sud Napoli – Roma via Formia e la Caserta – Benevento – Foggia
principale linea trasversale verso la Puglia.
La Campania sconta un gap di accessibilità ferroviaria in tutte le
direzioni.
Trasporto stradale
La rete stradale in Campania copre all’incirca 25.000 km.
Il traffico dei veicoli per il trasporto merci rappresenta in media il 6%
del totale, ma su alcune direttrici tra le quali la SS 90 bis che interessa
l’area industriale di Ponte valentino c’è una incidenza del 12% con punte
del 21%.
Da notare, inoltre, che il casello di Benevento è nella fascia più alta per
numero di mezzi pesanti in entrata e in uscita superiori a 450.000 movimenti
all’anno, nonostante l’area di Benevento registri un deficit di
accessibilità autostradale elevato. Infatti le aree ASI nella provincia di
Benevento presentano tempi di accesso alla rete autostradale mediamente
superiori ai 40 minuti.
Si ritiene pertanto che l’aumento della capillarità di accesso del trasporto
ferroviario merci al territorio produttivo, sfruttando in particolare le
opportunità offerte dalla costruenda linea AV/AC Napoli Bari che consentirà
di raggiungere il NORD Italia e destinazioni internazionali con un corridoio
ferroviario merci a standard europeo, possa non solo ridurre il traffico su
gomma ma anche incentivare lo sviluppo delle aree interne a beneficio di un
riequilibrio rispetto al sovraffollamento delle aree costiere.
Si allega una scheda tecnica
Tonnellate di merci movimentate in Campania e impianti abilitati al trasporto ferroviario
Fonte: Piano Regionale del Trasporto Merci e della Logistica (luglio 2024)
Anno 2021
78,3 milioni di tonnellate
Merci movimentate tra Campania e Italia
(50% in entrata e 50% in uscita)
Anno 2021
22,8 milioni tonnellate
Merci movimentate all’interno della Campania – nessuna su ferro
Anno 2022
6,38 milioni di tonn. di cui
3,38 milioni di tonn. in arrivo
3,00 milioni di tonn. in partenza
Campania – merci movimentate su ferro per scambi interregionali
Anno 2021
5,96 milioni di tonn. di cui
3,24 milioni di tonn. in arrivo
2,72 milioni di tonn. in partenza
Campania – merci movimentate su ferro per scambi interregionali
Anche se la Campania rappresenta il 9,5% della popolazione e il 6,1% del PIL nazionale, solo il 3.6% dei treni merci circolanti in Italia ha origine o destinazione in Campania, percentuale che scende al 3% se riferita alla massa lordo trasportata.
Attualmente sono 5 gli impianti abilitati al traffico merci in Campania:
Impianto
Metri quadrati
Numero Binari
Lunghezza Binari
Milioni di tonnellate da e per la Campania 2022
Maddaloni Marcianise *
1 milione
17
Da 590 a 697 metri
4,9
Nola Interporto
2 milioni
6
Da 739 a 798
1,2
Pontecagnano
(Raccordo con terminal Automar per autoveicoli
55.000
100.000
4
6
Da 351 a 750
0,262
Napoli Traccia
78.000
8
Da 320 a 435
0
Acerra
18.000
4
650
0
*Treni di lunghezza superiore a 520 metri richiedono sempre il taglio del materiale
Scalo merci in progettazione (stima)
Benevento/Paduli
12.000 (di cui 2.500 coperti)
3 + 1 asta di manovra
550
0,9
Scenario attuale
In Campania sono presenti 1.400 km di rete (1.100 km per traffico ferroviario) di cui il 60% a doppio binario e l’80% elettrificati.
Le linee più rilevanti per il traffico ferroviario merci sono le direttrici nord/sud Napoli – Roma via Formia e la Caserta – Benevento – Foggia principale linea trasversale verso la Puglia.
La Campania sconta un gap di accessibilità ferroviaria in tutte le direzioni.
Trasporto stradale
La rete stradale in Campania copre all’incirca 25.000 km.
Il traffico dei veicoli per il trasporto merci rappresenta in media il 6% del totale, ma su alcune direttrici tra le quali la SS 90 bis che interessa l’area industriale di Ponte valentino c’è una incidenza del 12% con punte del 21%.
Da notare, inoltre, che il casello di Benevento è nella fascia più alta per numero di mezzi pesanti in entrata e in uscita superiori a 450.000 movimenti all’anno, nonostante l’area di Benevento registri un deficit di accessibilità autostradale elevato. Infatti le aree ASI nella provincia di Benevento presentano tempi di accesso alla rete autostradale mediamente superiori ai 40 minuti.
Si ritiene pertanto che l’aumento della capillarità di accesso del trasporto ferroviario merci al territorio produttivo, sfruttando in particolare le opportunità offerte dalla costruenda linea AV/AC Napoli Bari che consentirà di raggiungere il NORD Italia e destinazioni internazionali con un corridoio ferroviario merci a standard europeo, possa non solo ridurre il traffico su gomma ma anche incentivare lo sviluppo delle aree interne a beneficio di un riequilibrio rispetto al sovraffollamento delle aree costiere.