Milano, 3 apr. (Adnkronos) – “Dispiace dover rilevare che il trascorrere del tempo”, nonostante le prove contro Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, “ha consentito la reiterazione e la diffusione mediatica di ipotesi e di suggestioni del tutto prive di fondamento, a dispetto degli ulteriori, numerosi, provvedimenti nel frattempo succedutisi” che convergono sulla colpevolezza del condannato. Lo scrive Gian Luigi Tizzoni legale della famiglia Poggi nella memoria depositata alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli che ha deciso per l’incidente probatorio nei confronti di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, indagato per omicidio (in concorso).
Il Dna di Sempio, così come quello di Stasi e dei profili maschili che frequentavano la villetta di Garlasco, dove c’è stato l’omicidio quasi 18 anni fa, sarà confrontato con la traccia genetica trovata sulle unghie della vittima. Un tema già discusso nel primo esposto della difesa Stasi contro Sempio e già risolto dalla stessa Procura di Pavia con l’archiviazione.
