Roma, 3 apr (Adnkronos) – “Dopo essersi accanito sui diritti e le libertà, Trump fa a pezzi anche l’economia annunciando dazi per tutti soprattutto per l’Unione europea, con conseguenze drammatiche sui posti di lavoro, la crescita, gli investimenti”. Lo dice Riccardo Magi.
“L’Italia sarà particolarmente colpita, visto che gli Usa sono tra i principali mercati di sbocco dei nostri prodotti. Si stima che i dazi avranno un impatto sulla nostra economia superiore a mezzo punto di Pil. Peggio delle cavallette, insomma. La risposta dovrebbe essere europea, e invece Meloni ha già detto che farà da sola: invece di utilizzare tutta l’Europa che c’è, visto che è l’Ue ad avere la competenza sulla politica commerciale, Meloni prosegue con l’ambiguità neo nazionalista dell’ognun per sè che ci porta a sbattere contro il muro dei dazi americani”, prosegue il segretario di Più Europa.
“La nostra premier continua a coltivare l’illusione di avere un canale privilegiato con Trump e di poter fregare tutti gli altri. Ma il ponte che voleva costruire Meloni con gli Usa si è rivelato più illusorio di quello sullo Stretto di Messina. Il rapporto tra Trump e Meloni non esiste e non sarà l’Italia da sola a potersela cavare. Meloni si coordini con l’Unione e lasci perdere eventuali fughe in avanti solitarie: ci ritroveremmo su una zatterina tra le due sponde dell’Atlantico in balia delle onde dell’oceano”, conclude Magi.

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