È così vecchia la fissazione degli umani di scatenare guerre, da indurci a sospettare che la scintilla originaria sia stata l’odio fra due popoli di caverne confinanti, condannati a contendersi le stesse risorse naturali.
Ma anche se all’origine è stato l’odio ad armare gli umani, da millenni le cause sono l’amore dei potenti per il denaro e il potere.
Pensate davvero che ucraini e russi in guerra dal 24 febbraio 2022, siano divisi da un odio viscerale? Io credo che qualunque popolo se avesse potere farebbe durare la guerra non più di 5 minuti. Correrebbe ad fronte ad abbracciare il nemico.
Ma la guerra serve ai maneggioni del sistema economico, che essendo produttori di armi e finanziatori (a strozzo) di governanti falliti, hanno il potere di scatelarla e la convenienza a fermarla, solo dopo aver finito di svuotare gli arsenali (per tornare a riempirli) e riempito le casseforti di prodotti finanziari realizzati facendo buttare il sangue ai popoli.
La vera economia di pace rende molto meno dell’economia di guerra. E quando industriali e banchieri (compagni di merende) vedono dimagrire i profitti in tempo di pace e ingrassare gli arsenali di armi invendute, corrono ai ripari scatenando una guerra.
In altre parole, la guerra e figlia della pace demenziale dei potenti. Sbagliando cultura, politica e giustizia accumulano debiti, e poi risanano l’economia malata derubando altri popoli.
Alla sconcertante e insanabile fallibilità umana: culturale, politica, giudiziaria, economica e finanziaria non c’è soluzione alternativa alla guerra.
Istruzione e informazione al servizio del mondo industriale e finanziario rapace, continuano ad imputare tutte le responsabilità dello sfascio e le tragedie della guerra, agli attori imbranati della politica, che pur di conservare poltrona, potere, privilegi e furti, accettano di passare per tiranni omni responsabilità con pistola fumante in mano.
Un racconto diceva: ” la guerra non è ché la continuazione della politica con altri mezzi “.
Ora però sarebbe giusto puntualizzare che la pace di Trump è la continuazione della guerra di Putin con altri ” DAZI”. E che dazi!
Trump aveva giurato di fermare la guerra. E come prima prova muscolare ha scatenato la sua “pacifica” guerra daziaria, che all’America, (ea tutti i miliardari che là volessero delocalizzare) dovrebbe fare da cura ricostituente. E al resto del mondo, (isole polari comprese, popolate solo da pinguini, foche e gabbiani che il dazio lo pagherebbero in natura) farebbe lievitare solo falliti e disoccupati.
Insomma, ora che al guerrafondaio Putin si è aggiunto il “daziatore” Trump, (che sembra intenzionato ad auto promuoversi unico governante del mondo) è garantito una tripla libera scelta per morire: sparati in Ucraina, affamati “urbi et orbi”, o impoveriti dai crolli in borsa che spingeranno i meno ricchi a svendere ei molto ricchi a comprare ea concentrare da tiranni la ricchezza mondiale, già scandalosamente concentrata.
pH iStock senza royalty